Antologia di un archivio
YIRA YIRA
Enrique Santos Discépolo
Editorial Julio Garzón, 1930

GIRA GIRA


Cuando la suerte, que es grela,
fallando y fallando te largue parao,
cuando estés bien en la vía,
sin rumbo y desesperao.
Cuando no tengas ni fe,
ni yerba de ayer
secándose al sol,
cuando rajés los tamangos
en busca del mango que te haga morfar,
la indiferencia del mundo
que es sordo y que es mudo
recién sentirás.

    Verás que todo es mentira,
    verás que nada es amor
    y al mundo nada le importa,
    yira, yira.
    Aunque te quiebre la vida,
    aunque te muerda un dolor,
    no esperés nunca una ayuda,
    ni una mano, ni un favor.

Cuando estén secas las pilas
de todos los timbres que vos
apretás
buscando un pecho fraterno
para morir abrazao.
Cuando te dejen tirao
después de cinchar,
lo mismo que a mí.
Cuando manyés que a tu lao
se prueban la ropa que vas a dejar,
te acordarás de este otario
que un día, cansado,
se puso a ladrar.


Quando la fortuna, che è femmina,
ti verrà meno e ti lascerà impalato,
quando sarai sul lastrico,
senza meta e disperato.
Quando non avrai fiducia,
né fondi vecchi di mate
asciugandosi al sole,
quando spaccherai le suole
in cerca del soldo che ti faccia mangiare,
l'indifferenza del mondo
che è sordo ed è muto
solo allora sentirai.

    Vedrai che tutto è menzogna,
    vedrai che niente è amore
    e al mondo nulla importa,
    gira, gira.
    Quando ti spezzerà la vita,
    quando ti morderà il dolore,
    non aspettarti un aiuto,
    né una mano, né un favore.

Quando si saranno seccate le batterie
di tutti i campanelli che premerai
cercando un petto fraterno
su cui morire abbracciato.
Quando ti lasceranno per terra
dopo che hai faticato
come è successo a me.
Quando capirai che accanto a te
la gente si prova i vestiti che lascerai,
ricorderai questo scemo
che un giorno, sfinito,
si è messo ad abbaiare.