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Memoria a passo di tango (Recensione a Il vicino di sotto / El vecino de abajo) di Luca Volponi, su "Aprile", mensile della Quercia, luglio-agosto 2000
Un libro di memorie personali, una sorta di diario permanente che rispecchi la passione o l'impegno di vivere in tutta pienezza, può correre il rischio di stornare l'attenzione di un ipotetico lettore e consigliarlo di girare alla larga.
Ma le prose e le poesie, bilingui, con l'utilità di un testo a fronte come dovrebbero essere tutte le edizioni tradotte da un'altra lingua, incantano con tenerezza e sfidano a scoprire il segmento, l'aria o la situazione di vita che le hanno tenute a battesimo, che hanno dato loro luce e colore, quando si è avuta la grazia di un'esistenza ricca di affetti o affezioni.
È il caso di Meri Lao e del suo libricino Il Vicino di sotto / El Vecino de abajo […] con puntate nel mondo del realismo magico di Gabriel García Márquez che testimoniano di come Cent'anni di solitudine appartenga a una cultura complessiva, a un modo collettivo di sentire e approcciare la vita che rendono quel romanzo davvero l'epica che canta tutto il Sudamerica. Meri Lao si inserisce in questo filone, è cuore forte, cuore che non ha paura dei propri sentimenti.
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