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Latinoamerica in salsa italiana

Da "Latinoamerica in salsa italiana", di Meri Lao, nel settimanale La Rinascita della Sinistra, Roma 15

[…] Secondo gli ultimi dati dell'Istat, un italiano su quattro, quando esce di sera, va in cerca di luoghi dove ballare. La dance music, propagatasi col film di John Badham La febbre del sabato sera (1977) con John Travolta, è diventata, come ognuno sa, un fenomeno macroscopico di costume che coinvolge i giovanissimi, e non solo dentro le discoteche. Al di là dei riverniciamenti di stagione ideati dai "creativi" locali in vena di stramberie, e delle varianti stilistiche più o meno dure come la techno music e la trance music (la cheesy house si presenta quasi addomesticata e casalinga), il rito rimane assai uguale a se stesso. Rito corale, movenze di gruppo in cui i corpi, sotto l'azione dei decibel, gli effetti di luce e altri incensi, non sono tenuti al contatto, con le cubiste assurte a modello espressivo e i dee-jay innalzati al ruolo di protagonisti ("eroi della console" con tanto di curriculum), il tutto in onore del marketing (anglosassone) della musica. L'unico antidoto sarebbe la "febbre latina". Sarebbe.
[…] Salvo per un'élite, qui da noi la musica latinoamericana viene presa sottogamba. Tango, samba, salsa, mambo (che sia, come quel tale profumo francese, il Mambo n. 5 di Lou Bega), merengue, chachachá, un pizzico di macarena e di lambada. I più bravi destano perplessità, non si sa per chi decidersi, se per la giovane Gloria Estefan e la sua Alma caribeña, così romantica, o per i vecchietti cubani, così teneri, così divertenti, ma sì, quelli del film Buena Vista Social Club di Wim Wenders. "Va di moda il son geriatrico", è l'agrodolce commento che si lascia scappare in privato uno specialista in materia.
[…] …il tango non è solo ballo, ma musica e canzone, letteratura e modalità del sentimento, fusione originale di culture diverse, in cui l'apporto più cospicuo è quello dei nostri emigranti, approdati in massa nei paesi del Plata.

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