Antologia di un archivio

EL PECADO ORIGINAL
Bolero
Parole e musica di Pablo Milanés
Cuba, 1993

IL PECCATO ORIGINALE



Dos almas
dos cuerpos
dos hombres que se aman
van a ser expulsados del paraíso
que les tocó vivir.
Ninguno de los dos es un guerrero
que premió sus victorias con mancebos.
Ninguno de los dos tiene riquezas
para calmar la ira de sus jueces.
Ninguno de los dos es presidente,
ninguno de los dos es un ministro,
ninguno de los dos es un censor
de sus propios anhelos mutilados.
Y sienten que pueden en cada mañana
ver su árbol,
su parque,
su sol,
como tú y como yo.
Que pueden desgarrarse sus entrañas
en la más dulce intimidad con amor
así como por siempre hundo mi carne
desesperadamente en tu vientre
con amor también.
No somos Dios.
No nos equivoquemos otra vez.


Due anime
due corpi
due uomini che si amano
saranno espulsi dal paradiso
che avevano per vivere.
Nessuno dei due è un guerriero
che premia con impuberi le vittorie,
nessuno dei due possiede ricchezze
per calmare l'ira dei giudici.
Nessuno dei due è presidente,
nessuno dei due è ministro.
Nessuno dei due è censore
dei propri desideri mutilati.
Ma sentono di poter vedere ogni mattina
l'albero loro,
il loro giardino,
il sole loro,
come te e come me.
Di poter dilaniarsi le viscere
nella più dolce intimità con amore
così come per sempre affondo la mia carne
disperatamente nel tuo ventre
con amore pure.
Non siamo Dio.
Non dobbiamo sbagliare un'altra volta.

Nota: Forse è la prima canzone che nomina esplicitamente il rapporto omosessuale.